Scienze.com
1.5kLike
Google NewsFollow
  • Home
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
Reading: Un’antica palma da dattero svela le origini inaspettate delle palme di Capo Verde
Share
Font ResizerAa
Scienze.comScienze.com
Cerca
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cambia Preferenze Cookie
Follow US
© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)
Home » Un’antica palma da dattero svela le origini inaspettate delle palme di Capo Verde
Ad PremiereNews

Un’antica palma da dattero svela le origini inaspettate delle palme di Capo Verde

By Giovanna Russo
Published 26 Marzo 2025
3 Min Read
Share

Un albero di palma da dattero, ormai secco da quasi cento anni, ha contribuito a risolvere un enigma genetico che da tempo appassionava gli studiosi. La celebre palma da datteri di Capo Verde, conosciuta scientificamente come Phoenix atlantica, non sarebbe una specie selvatica originaria dell’arcipelago, ma il risultato di palme coltivate che nel corso dei secoli si sono adattate e diffuse in ambienti naturali.

 

Un team di ricercatori ha esaminato il DNA di esemplari provenienti dalle isole dell’arcipelago situato al largo della costa occidentale dell’Africa, insieme a campioni storici risalenti al 1934, quando un botanico francese raccolse i primi semi di quella che si credeva fosse una specie autonoma.

- Advertisement -

 

Dai risultati pubblicati l’11 febbraio sulla rivista scientifica Plants, People, Planet, emerge che queste palme sarebbero in realtà strettamente legate alla ben più conosciuta Phoenix dactylifera, la palma da dattero più diffusa e coltivata al mondo. Gli esemplari di Capo Verde deriverebbero quindi da semi sfuggiti alle coltivazioni umane, che hanno trovato condizioni favorevoli per crescere sulle sabbie aride e i terreni secchi delle isole.

 

Secondo il biologo evoluzionista Jerónimo Cid Vian, che collabora con i Royal Botanic Gardens di Kew in Inghilterra e la Bangor University in Galles, tutto potrebbe essere iniziato da pochi semi trasportati dal vento, dagli uccelli o dalle attività umane. Questo processo naturale avrebbe permesso la diffusione spontanea di palme apparentemente selvatiche, ma con origini domestiche.

 

- Advertisement -

La scoperta apre interrogativi sulla necessità di modificare il nome scientifico della palma di Capo Verde. Attualmente identificata come una specie distinta, potrebbe essere invece una semplice variante della palma da dattero comune. Tuttavia, la questione non è solo tassonomica, ma coinvolge anche il valore culturale, ambientale e simbolico che questa pianta rappresenta per gli abitanti di Capo Verde.

 

La natura raramente si lascia incasellare in definizioni rigide. Come sottolinea lo stesso Cid Vian, le regole scolastiche secondo cui una specie si definisce in base alla possibilità di generare prole fertile spesso non si applicano a sistemi biologici complessi, dove i confini tra specie si sfumano e si confondono.

- Advertisement -

 

La presenza di un “cugino selvatico” delle palme coltivate potrebbe rappresentare una risorsa genetica preziosa per gli agricoltori. In un contesto di cambiamento climatico e malattie in aumento, queste varianti adattate a condizioni estreme potrebbero offrire nuove opportunità per la protezione delle coltivazioni di datteri in tutto il mondo.

 

Intanto, gli studiosi stanno collaborando con i tassonomisti, i conservazionisti e la popolazione di Capo Verde per decidere il futuro classificatorio di questa palma tanto amata quanto misteriosa. Perché, come suggerisce con ironia Cid Vian, nessuno vorrebbe che un visitatore alieno arrivasse sulla Terra e classificasse indistintamente gattini e scarafaggi sotto lo stesso nome.

Share This Article
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

Subscribe Newsletter

Subscribe to our newsletter to get our newest articles instantly!
Spazio Pubblicitario
Seguici su:
1.5kFollowersLike
Google NewsFollow
Alla Prima PaginaNews

Cosa succede davvero dopo la morte? Scienza, filosofia e spiritualità

By Stefania Romano
1 Agosto 2026
Ad PremiereAstronomia

NASA: il mistero dei detriti di asteroidi “binari” caduti sulla Terra

By Antonio Lombardi
13 Marzo 2026
Spazio Pubblicitario
Spazio Pubblicitario

Enzo Maiorca, una storia commovente con un delfino

By Giovanna Russo
1 Agosto 2026

Un asteroide grande come un bus sfiora la Terra stasera

By Antonio Lombardi
12 Marzo 2026

Giove: scoperte impronte fredde nelle sue aurore

By Antonio Lombardi
11 Marzo 2026

Il clima si scalda e la grandine diventa gigante: ecco i rischi

By Antonio Lombardi
10 Marzo 2026
Spazio Pubblicitario

Suggeriti per te

Caldo estremo: come temperature elevate trasformano lavoro e mente

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Blatte e come eliminarle in modo sicuro

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Pianeta nano 2017 OF 201 riscrive la mappa del Sistema Solare

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Starship esplode sopra l’Oceano Indiano: un altro test critico per SpaceX

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Seguici su: 

Scienze.com

© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)

  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?