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Tronco casuale di 3.775 anni potrebbe contenere un segreto per salvare il pianeta

By Luigi Belli
Published 1 Ottobre 2024
4 Min Read
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Tronco casuale di 3.775 anni potrebbe contenere un segreto per salvare il pianeta

Un antico tronco nodoso può davvero aiutarci a proteggere il futuro? Secondo una nuova analisi di un pezzo di legno di 3.775 anni, la risposta potrebbe essere affermativa, grazie a una soluzione climatica emergente nota come “vaulting del legno”.

Il ruolo degli alberi nella lotta contro il cambiamento climatico

Gli alberi sono fondamentali nella lotta contro il cambiamento climatico. Attraverso la fotosintesi, assorbono anidride carbonica dall’aria, utilizzandola per produrre energia e crescere. Tuttavia, il problema sorge quando gli alberi muoiono. Una volta diventati legno morto, non solo smettono di assorbire carbonio, ma iniziano anche a rilasciarlo nell’atmosfera.

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Il ciclo del carbonio negli alberi morti

Attualmente, l’8% del carbonio immagazzinato nelle foreste è contenuto negli alberi morti, non in quelli vivi. Questo dato è stato evidenziato dal forestale ecologista Jörg Müller, che ha partecipato a uno studio sulla decomposizione del legno morto. Müller ha rivelato che le emissioni di carbonio rilasciate dagli alberi morti superano quelle prodotte dai combustibili fossili ogni anno. “Abbiamo scoperto che il rilascio annuale di carbonio dal legno morto è circa il 115% del carbonio rilasciato dagli esseri umani”, ha spiegato. Questo rappresenta una parte considerevole del ciclo del carbonio.

La sfida della decomposizione

La decomposizione del legno morto rappresenta una sfida significativa. Gli alberi possono vivere per centinaia o migliaia di anni, ma sperare che tutti diventino immortali non è una soluzione realistica. Un’alternativa potrebbe essere quella di seppellire il legno in modo appropriato, una tecnica nota come “vaulting del legno”.

La scoperta del tronco antico e il vaulting del legno

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Nel 2013, un’antica scoperta ha fornito nuove informazioni su come preservare il legno morto. Un tronco di cedro rosso orientale, vecchio di quasi 4.000 anni, è stato trovato in Quebec. Questo tronco ha perso meno del 5% dell’anidride carbonica che aveva immagazzinato, grazie alle condizioni particolari del suolo in cui era sepolto.

Le condizioni ideali per la conservazione

Il suolo argilloso, comune nella zona del Quebec, ha una bassa permeabilità, che protegge il legno dalla decomposizione. Questo tipo di suolo impedisce l’accesso di insetti, funghi e persino dell’ossigeno, preservando il legno in modo eccezionale. “Il legno è solido e ben conservato, si potrebbe persino fare un mobile con esso”, ha detto Ning Zeng, professore presso l’Università del Maryland e principale ricercatore dell’analisi.

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Potenziale del vaulting del legno

La scoperta del tronco antico suggerisce che il vaulting del legno potrebbe diventare un metodo a basso costo per ridurre le emissioni di gas serra. Se ottimizzata, questa tecnica potrebbe permettere di immagazzinare fino a 10 gigatonnellate di CO2 ogni anno, una quantità sufficiente per limitare il riscaldamento globale a meno di 1,5°C.

Conclusioni e prospettive future

La scoperta del tronco antico e l’analisi delle condizioni di conservazione offrono nuove prospettive per la lotta contro il cambiamento climatico. Il vaulting del legno potrebbe diventare una soluzione efficace per ridurre le emissioni di carbonio, contribuendo a proteggere il nostro pianeta per le generazioni future. “È una scoperta entusiasmante”, ha detto Zeng. “L’urgenza del cambiamento climatico è diventata un problema così prominente, quindi c’era ancora più motivazione per portare avanti questa analisi.” La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science.

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