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Colossal Biosciences lancia fondazione da 50 milioni. Fermare la crisi di estinzione

By Giovanna Russo
Published 1 Ottobre 2024
6 Min Read
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Colossal Biosciences lancia fondazione da 50 milioni. Fermare la crisi di estinzione

La Colossal Biosciences ha recentemente annunciato la creazione di una nuova organizzazione non-profit: la Colossal Foundation. Con un finanziamento iniziale di 50 milioni di dollari, l’obiettivo principale della fondazione è quello di contrastare la crisi delle estinzioni attraverso tre punti chiave di conservazione.

Salvaguardare le specie a rischio

Conservazione delle specie in pericolo

La Colossal Foundation si concentra innanzitutto sulla protezione delle specie attualmente a rischio di estinzione. Tra queste, troviamo il vaquita, i rinoceronti bianchi settentrionali e di Sumatra, il picchio dal becco d’avorio e il piccione rosa. Uno degli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo è il biobanking, una tecnica che prevede la conservazione di campioni biologici per preservare la diversità genetica delle specie rare. Questo approccio potrebbe rivelarsi cruciale per la sopravvivenza di alcuni dei mammiferi più rari al mondo.

Il ruolo del biobanking

Il biobanking del vaquita, ad esempio, offre all’umanità gli strumenti necessari per far rivivere la specie nel caso in cui dovesse estinguersi. Ben Lamm, co-fondatore della Colossal Biosciences, ha spiegato che con così pochi vaquita rimasti e la popolazione in costante declino, stiamo perdendo enormi frazioni della loro diversità genetica ogni anno. Per garantire la possibilità di recuperare una popolazione in caduta libera, è essenziale catturare un’istantanea della diversità genetica del vaquita come si presenta oggi. Questo permetterà di reintrodurre la diversità genetica che potrebbe essere andata persa tra il momento in cui la popolazione è stata biobancata e il momento in cui ha iniziato a riprendersi.

Assicurare la biodiversità del futuro

Creazione di biobanche

Un altro obiettivo fondamentale della Colossal Foundation è quello di garantire la biodiversità del domani. Sviluppando biobanche, si spera di fornire una rete di sicurezza per le specie a rischio di estinzione. L’attenzione sarà rivolta alle specie più vicine all’estinzione per garantire che la loro diversità genetica non venga persa e, nel caso peggiore, assicurare che abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno per potenzialmente riportarle in vita.

Il caso del picchio dal becco d’avorio

Per esempio, per riportare in vita una specie recentemente estinta come il picchio dal becco d’avorio, sarebbe necessario sequenziare campioni da quanti più esemplari possibile per creare un genoma di alta qualità. Inoltre, sarebbe necessario sequenziare i loro parenti più stretti, come i picchi imperiali e i picchi pileati, e iniziare a lavorare con le uova di picchio, come quelle dei picchi pileati, per derivare cellule germinali primordiali per l’editing genetico. Con questi strumenti genomici e riproduttivi, si potrebbero creare colonie di allevamento che permetterebbero di restaurare il picchio dal becco d’avorio. Tuttavia, sarebbe anche necessario trovare partner per la conservazione che possano aiutare a ripristinare l’habitat forestale di vecchia crescita e legno duro nel sud-est degli Stati Uniti, di cui il picchio dal becco d’avorio dipendeva.

Innovazione tecnologica per la conservazione

Utilizzo dell’intelligenza artificiale

La Colossal Foundation è anche impegnata a finanziare e implementare tecnologie che utilizzano l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e la biologia computazionale per migliorare la nostra comprensione dei comportamenti animali e degli ecosistemi. Queste tecnologie aprono la strada a approcci innovativi e basati sui dati per prevenire l’estinzione in collaborazione con partner per la conservazione.

Progetti attuali

Tra i progetti attualmente in corso, vi è un sistema di rilevamento delle anomalie basato su droni utilizzato da Save the Elephants, un programma di monitoraggio acustico del vaquita e un sistema di monitoraggio degli elefanti orfani abilitato dall’intelligenza artificiale con Elephant Havens in Botswana. Ogni volta che perdiamo una specie all’interno di un ecosistema, quell’ecosistema perde stabilità. Ben Lamm ha sottolineato che la conservazione e il ripristino delle specie sono sforzi integrali per creare una natura più biodiversa e stabile. Ogni specie svolge un ruolo critico all’interno del proprio ecosistema, contribuendo a stabilizzare la perdita di biodiversità e supportando le funzioni dell’ecosistema che hanno impatti globali.

Il ruolo cruciale delle specie negli ecosistemi

Importanza ecologica del picchio dal becco d’avorio

Il picchio dal becco d’avorio, ad esempio, era un ingegnere dell’ecosistema che creava nicchie ecologiche per altre specie, scavando cavità negli alberi per permettere ad altri uccelli di nidificare e alla fauna selvatica di cacciare. I vaquita, invece, sono predatori critici che aiutano a mantenere stabili i livelli di popolazione dei crostacei, giocando anche un ruolo chiave come prede all’interno della rete alimentare per specie come le orche.

Stabilità degli ecosistemi

Ogni volta che perdiamo una specie all’interno di un ecosistema, quell’ecosistema perde stabilità. Proprio come un puzzle di Jenga, la perdita di una specie crea una base instabile che non è in grado di supportare la struttura. La de-estinzione, il ripristino delle specie e la conservazione delle specie offrono soluzioni per migliorare la stabilità dell’ecosistema, permettendogli di svolgere la sua funzione chiave nel sistema globale. Attraverso questi tre obiettivi chiave e l’uso di tecnologie e approcci innovativi, la Colossal Foundation spera di essere un alleato potente e impegnato nella conservazione, sforzandosi di proteggere le specie che abbiamo sulla Terra oggi affinché possano rimanere tali per decenni a venire.

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