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Un fossile di 312 milioni di anni illumina il comportamento e l’evoluzione degli insetti

By Luigi Belli
Published 18 Dicembre 2023
5 Min Read
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Contents
Scoperta rivoluzionaria: insetti minatori di ​foglie 70 ​milioni di⁣ anni prima⁢ del previstoLa scoperta del più antico esempio di alimentazione internaInsetti preistorici e la sfida dei ​fossiliLa rilevanza ‍dei fossili di tracceIl fossile Carbonifero e⁣ l’indicazione di alimentazione ‍internaIl processo e l’importanza dell’alimentazione internaLa conservazione eccezionale nella Formazione di Rhode ⁣IslandLa ⁢Formazione di Rhode Island e la sua importanzaIl ‍comportamento larvale e⁢ la ‌sua rilevanzaLa ​spinta ⁣indietro‌ di 70 milioni di ⁢anni

Scoperta rivoluzionaria: insetti minatori di ​foglie 70 ​milioni di⁣ anni prima⁢ del previsto

Uno studio innovativo ha scoperto il⁣ più antico‍ esempio conosciuto di insetti che scavano all’interno delle foglie in un fossile di 312 milioni di anni fa,​ anticipando ‍di 70 ‍milioni⁤ di anni l’origine stimata di questo comportamento‍ e fornendo nuove intuizioni ⁣sull’evoluzione e i comportamenti degli insetti‍ primordiali.

La scoperta del più antico esempio di alimentazione interna

Insetti preistorici e la sfida dei ​fossili

Gli insetti preistorici, con ⁢i ‍loro corpi delicati ⁢e morbidi, sono difficili da conservare come fossili. Mentre le ali sono più comunemente fossilizzate, i corpi di questi insetti sono spesso​ frammentati o⁤ incompleti, creando difficoltà per lo​ studio scientifico. ⁢I‍ paleontologi spesso si affidano ai fossili di tracce per conoscere⁤ questi antichi insetti,‍ che si trovano ​quasi esclusivamente come tracce su piante fossili.

La rilevanza ‍dei fossili di tracce

“Abbiamo un ottimo registro ⁢fossile delle piante”, ha affermato ​Richard J. Knecht, candidato ⁢al dottorato nel‌ Dipartimento di ‌Biologia Organismica ed Evoluzionistica di Harvard. “Più indietro nel tempo, sono i ⁣fossili di tracce che ci ⁣dicono di più sull’evoluzione e ​il comportamento degli insetti rispetto ai fossili corporei perché ​le piante e i fossili di tracce su⁣ di‍ esse si ​conservano molto bene. E la traccia, a differenza di un corpo, non si sposterà nel tempo ed è sempre ⁢trovata dove​ è​ stata ⁤creata.”

Il fossile Carbonifero e⁣ l’indicazione di alimentazione ‍interna

Nel ⁣nuovo studio, pubblicato⁣ su⁣ New Phytologist,‌ i ricercatori, guidati da Knecht, descrivono un fossile di traccia endofitica trovato su una foglia di felce da​ seme del Carbonifero che rappresenta l’indicazione⁤ più precoce di alimentazione‍ interna all’interno ‌di una foglia. Il fossile Carbonifero di 312 milioni di ⁤anni fa fornisce prove di come⁢ l’alimentazione‌ interna, nota come minatura delle foglie, possa essere originata e⁣ mostra che ⁢l’età di questo comportamento stava avvenendo ⁢circa 70 milioni di anni prima di quanto si credesse.

Il processo e l’importanza dell’alimentazione interna

L’alimentazione interna sulle ‍piante è comune​ tra gli insetti olo-metabolici -​ insetti che subiscono una metamorfosi completa: Lepidotteri (farfalle), Coleotteri (scarafaggi), Ditteri (mosche) e Imenotteri (vespe e​ mosconi).‍ Una‌ larva si insinua nella foglia e⁢ inizia a nutrirsi dei tessuti interni ‍della ​foglia, lasciando dietro di sé una traccia. Mentre la larva scava all’interno della foglia, ​cresce⁤ anche, passando​ attraverso diverse fasi di muta e‌ persino‌ lasciando ⁢dietro di sé i ⁤suoi escrementi,⁤ noti come frass.

La conservazione eccezionale nella Formazione di Rhode ⁣Island

La ⁢Formazione di Rhode Island e la sua importanza

Il fossile di traccia è stato trovato⁣ nella Formazione Carbonifera di Rhode Island. La Formazione di Rhode Island era originariamente un ambiente ​paludoso e‌ saturato d’acqua che forniva un⁣ contesto anossico che⁤ conservava molto‍ bene i fossili delle piante; ciò che i paleontologi chiamano ‌una Lagerstätte, un sito​ che produce fossili straordinari con una conservazione eccezionale.

Il ‍comportamento larvale e⁢ la ‌sua rilevanza

“Una cosa che non si fossilizza sono le larve”, ​ha detto Knecht. “Sono ​troppo delicate e piccole. Quindi vedere qualcosa del genere è davvero illuminante perché ci parla del comportamento larvale​ in un momento specifico, il tardo Paleozoico, di cui sappiamo molto poco ⁤sulle⁣ larve.”

La ​spinta ⁣indietro‌ di 70 milioni di ⁢anni

“Questa scoperta sposta⁢ indietro⁢ questo comportamento di 70 milioni di anni”,⁣ ha detto Knecht. “Ci sta ​mostrando due cose, una il comportamento delle ⁢larve, qualcosa che non ‌vediamo nel ⁤registro⁢ fossile perché le larve tipicamente non si conservano. E due, che l’evoluzione della metamorfosi completa, l’olometabolismo, esisteva in questo periodo.”

Il‍ fossile è conservato nel Museo di Zoologia ‌Comparata di‍ Harvard tra altri fossili che Knecht⁣ sta anche studiando.

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