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Scoperta in Argentina: i teropodi avevano ossa cave come gli uccelli

By Valeria Mariani
Published 20 Aprile 2025
4 Min Read
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Nuove prove sul legame evolutivo tra dinosauri e uccelli

Una straordinaria scoperta paleontologica avvenuta in Argentina ha portato alla luce la prima conferma diretta che alcune specie di dinosauri teropodi, precisamente gli alvarezsauridi, possedevano ossa cave contenenti sacche d’aria, un tratto fisiologico essenziale per il volo negli uccelli odierni. Lo studio, recentemente pubblicato sulla rivista PLOS One, offre nuove evidenze sull’origine e sull’evoluzione di questa caratteristica anatomica.

 

Secondo Guillermo Windholz, paleontologo del CONICET e professore presso l’Università Nazionale di Rio Negro, questa particolare struttura ossea sarebbe un tratto ereditato da un antenato comune a teropodi, sauropodi e uccelli. Questo dato rafforza il concetto secondo cui il volo negli uccelli moderni è l’esito di un lungo processo evolutivo iniziato ben prima della loro comparsa nel Cretaceo.

 

Alvarezsauridi: piccoli predatori con tratti aviani

Gli alvarezsauridi, vissuti tra 83 e 86 milioni di anni fa nel tardo Cretaceo, erano dinosauri di piccole dimensioni, alcuni dei quali raggiungevano i 3 o 4 metri di lunghezza, anche se molti erano grandi quanto un pollo. I paleontologi, studiando la dentatura di questi esemplari, ritengono che fossero carnivori, sebbene la loro dieta rimanga in parte avvolta nel mistero.

 

L’importanza delle ossa cave negli uccelli e nei dinosauri

Negli uccelli moderni, le ossa cave non solo riducono il peso corporeo, ma ospitano anche sacche d’aria collegate ai polmoni, fondamentali per la respirazione durante il volo. Fino a poco tempo fa, la presenza di queste strutture nei dinosauri era solo ipotizzata. Tuttavia, grazie all’uso delle tecnologie di scansione TC, i ricercatori hanno potuto analizzare l’interno delle vertebre fossili di diversi esemplari di Bonapartenykus ultimus, un alvarezsauride argentino.

 

Le scansioni hanno rivelato la presenza di cavità pneumatiche collegate all’esterno tramite forami corticali, ovvero piccoli canali attraverso cui l’aria poteva entrare ed uscire, proprio come accade negli uccelli attuali. Questa osservazione costituisce la prima prova concreta della presenza di sacche d’aria vertebrali nei dinosauri teropodi.

 

Implicazioni evolutive: velocità, respiro e relitti anatomici

Secondo Windholz, è possibile che le ossa cave abbiano rappresentato un vantaggio evolutivo per i dinosauri rapidi e agili, riducendo il peso e permettendo movimenti più efficienti. Tuttavia, anche i massicci sauropodi, che si muovevano lentamente su quattro zampe, presentavano questa caratteristica, il che rende improbabile che la leggerezza fosse l’unica ragione.

 

Una delle ipotesi avanzate nel 2022 è che i sauropodi, teropodi e pterosauri abbiano sviluppato sacche d’aria internamente alle ossa in modo indipendente, attraverso processi di evoluzione convergente. Tuttavia, è altrettanto plausibile che questi gruppi condividessero un antenato comune dotato di tali strutture, le cui vertebre fossili non sono ancora state scoperte o analizzate.

 

Windholz suggerisce che queste ossa cave potrebbero essere “reliquie anatomiche” del Mesozoico, un tratto che inizialmente potrebbe non aver avuto una funzione specifica nei dinosauri terrestri, ma che è stato “riciclato” dall’evoluzione per permettere agli uccelli primitivi di prendere il volo.

 

La ricerca continua

Il lavoro degli studiosi argentini apre nuove strade per lo studio dell’anatomia interna dei dinosauri e del loro legame con gli uccelli moderni. È un ulteriore tassello nella comprensione del modo in cui caratteristiche apparentemente inutili possano trasformarsi, nel corso di milioni di anni, in strumenti fondamentali per la sopravvivenza e la diversificazione delle specie.

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