Scienze.com
1.5kLike
Google NewsFollow
  • Home
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
Reading: Hubble dopo 35 anni: il telescopio che continua a stupire l’universo
Share
Font ResizerAa
Scienze.comScienze.com
Cerca
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cambia Preferenze Cookie
Follow US
© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)
Home » Hubble dopo 35 anni: il telescopio che continua a stupire l’universo
Ad PremiereNews

Hubble dopo 35 anni: il telescopio che continua a stupire l’universo

By Valeria Mariani
Published 25 Aprile 2025
4 Min Read
Share

Hubble, un colosso dell’esplorazione spaziale ancora insuperato

Lanciato il 24 aprile 1990 dallo Space Shuttle Discovery, il Telescopio Spaziale Hubble resta, dopo 35 anni, un pilastro dell’astronomia moderna. Situato a circa 515 chilometri dalla superficie terrestre, continua a fornire osservazioni senza pari grazie alla sua posizione al di sopra dell’atmosfera, che elimina quasi completamente distorsioni e assorbimenti atmosferici.

 

A differenza del James Webb Space Telescope, che esplora principalmente l’infrarosso, Hubble è progettato per catturare la luce ultravioletta e visibile. Questa capacità gli permette di penetrare i misteri di stelle caldissime, dischi di detriti planetari, buchi neri e galassie primordiali, rendendolo uno strumento insostituibile.

 

Un’eredità scientifica che cresce: oltre 21.000 studi

I dati raccolti da Hubble hanno alimentato più di 21.000 articoli scientifici peer-reviewed, spaziando dalle comete del Sistema Solare a galassie formatesi dopo il Big Bang. Solo nel 2024, Hubble ha permesso di:

 

  • Identificare il primo buco nero solitario mai osservato.
  • Confermare la nascita di nuovi asteroidi dopo una collisione pianificata della NASA.
  • Individuare l’origine di una misteriosa esplosione di onde radio nello spazio profondo.

 

Queste scoperte non solo consolidano la sua importanza, ma dimostrano anche quanto Hubble sia ancora insostituibile per alcune bande dello spettro elettromagnetico, come l’ultravioletto.

 

Un telescopio per pochi eletti

Ogni anno, centinaia di scienziati propongono nuove osservazioni da effettuare con Hubble. Tuttavia, solo il 20% delle richieste viene accettato. Tra questi progetti selezionati figura anche quello dell’astronoma Aoife Brennan del Trinity College di Dublino, che studia dischi di detriti simili alla Cintura di Kuiper in sistemi planetari lontani. Il suo prossimo obiettivo? Analizzare un disco a 200 anni luce dalla Terra per comprendere meglio i processi di formazione planetaria.

 

Immagini che raccontano il cosmo

Il fascino di Hubble non riguarda solo la scienza, ma anche l’estetica. Le immagini elaborate da Joe DePasquale e dal team dello Space Telescope Science Institute trasformano i dati grezzi in visioni spettacolari dell’universo, combinate da osservazioni ultraviolette, visibili e infrarosse.

 

Tra le immagini iconiche:

 

  • La Nebulosa Laguna, una regione di nascita stellare.
  • L’aurora di Giove, ripresa in ultravioletto.
  • La collisione della cometa Shoemaker-Levy 9 con Giove.
  • La Nebulosa Insetto Gioiello, una stella morente nella Via Lattea.
  • L’ammasso stellare NGC 1850 nella Grande Nube di Magellano, che ha permesso lo studio di due generazioni stellari.
  • NGC 4826, la “galassia dell’Occhio Nero”, dove il gas in movimento dà vita a nuove stelle.
  • L’indimenticabile Hubble Deep Field, che nel 1995 rivelò migliaia di galassie in un’area apparentemente vuota.

 

Un simbolo culturale oltre che scientifico

Hubble è entrato nell’immaginario collettivo. Le sue immagini vengono condivise da milioni di persone in tutto il mondo, ispirando meraviglia, curiosità e vocazioni scientifiche. Molti scienziati oggi affermano di essersi innamorati dell’astronomia grazie a una fotografia catturata da Hubble.

 

Come sottolineato da Kevin Hainline dell’Università dell’Arizona, “alle lunghezze d’onda ultraviolette e ottiche più brevi, Hubble è ancora il nostro miglior risultato tecnologico in termini di sensibilità e risoluzione.”

 

Riferimenti

Articolo basato su fonti autorevoli tra cui: NASA, Space Telescope Science Institute, Carnegie Science Observatories, Trinity College Dublin, Università dell’Arizona, e pubblicazioni accademiche peer-reviewed legate all’uso del telescopio Hubble.

Share This Article
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

Subscribe Newsletter

Subscribe to our newsletter to get our newest articles instantly!
Spazio Pubblicitario
Seguici su:
1.5kFollowersLike
Google NewsFollow
Alla Prima PaginaNewsScelto per te

Blatte e come eliminarle in modo sicuro

By Raoul Raffael
28 Maggio 2025
Alla Prima PaginaNewsScelto per te

Pianeta nano 2017 OF 201 riscrive la mappa del Sistema Solare

By Mirko Rossi
28 Maggio 2025
Spazio Pubblicitario
Spazio Pubblicitario

Caldo estremo: come temperature elevate trasformano lavoro e mente

By Massimo Martini
28 Maggio 2025

Starship esplode sopra l’Oceano Indiano: un altro test critico per SpaceX

By Mirko Rossi
28 Maggio 2025

Nuove foto del Sole in 8K rivelano dettagli impressionanti delle macchie solari

By Valeria Mariani
26 Maggio 2025

Perché la luce non perde energia attraversando l’Universo?

By Raoul Raffael
26 Maggio 2025
Spazio Pubblicitario

Suggeriti per te

In un futuro non lontano saremo tutti ricchi

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
1 Dicembre 2025

Paprika: da cosa è fatta davvero?

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

In arrivo lenti a contatto con visione aumentata, anche notturna

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Il nucleo terrestre rilascia oro: nuova scoperta sulle origini dei metalli preziosi

Ad PremiereNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Seguici su: 

Scienze.com

© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)

  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?