Scienze.com
1.5kLike
Google NewsFollow
  • Home
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
Reading: Un lampo radio veloce da una galassia antica mette in crisi le teorie astronomiche
Share
Font ResizerAa
Scienze.comScienze.com
Cerca
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cambia Preferenze Cookie
Follow US
© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)
Home » Un lampo radio veloce da una galassia antica mette in crisi le teorie astronomiche
Ad PremiereNews

Un lampo radio veloce da una galassia antica mette in crisi le teorie astronomiche

By Giovanna Russo
Published 11 Febbraio 2025
4 Min Read
Share

Contents
Un’esplosione di energia elettromagnetica sfida le ipotesi sulla formazione dei FRBUn fenomeno cosmico inaspettatoUn segnale da una galassia “morta”Un nuovo indizio dai fenomeni passatiUn nuovo scenario per i lampi radio veloci

Un’esplosione di energia elettromagnetica sfida le ipotesi sulla formazione dei FRB

Un misterioso lampo radio veloce è stato rilevato dall’array di telescopi CHIME, in Canada, proveniente da una posizione inaspettata. Per la prima volta, un FRB è stato tracciato fino a una galassia antica e ormai priva di attività stellare, mettendo in discussione le teorie esistenti sulla loro origine.

Un fenomeno cosmico inaspettato

I lampi radio veloci, o FRB, sono impulsi estremamente intensi di onde radio che durano appena pochi millisecondi. Sebbene ne siano stati osservati migliaia, solo un centinaio è stato effettivamente ricondotto alla loro origine, e quasi tutti provenivano da regioni ricche di stelle giovani.

Tra febbraio e luglio 2024, il radiotelescopio CHIME ha rilevato 22 impulsi da un FRB denominato FRB 20240209A. Sei di questi segnali sono stati captati anche da un telescopio ausiliario situato a circa 70 chilometri di distanza, chiamato k’niʔatn k’l◡stk’masqt, che nella lingua del popolo Upper Similkameen significa “un dispositivo di ascolto per lo spazio esterno”.

Grazie alla combinazione di questi dati, gli astronomi guidati da Eftekhari sono riusciti a triangolare la posizione del FRB, scoprendo con sorpresa che proveniva dalla periferia di una galassia vecchia di 11 miliardi di anni. Questo risultato è stato pubblicato il 1° febbraio su Astrophysical Journal Letters.

Un segnale da una galassia “morta”

Le immagini catturate dall’osservatorio Gemini, in Cile, mostrano che il lampo radio veloce proviene dai confini di una galassia situata a circa 2 miliardi di anni luce dalla Terra, mentre il FRB si trova a circa 130.000 anni luce dal centro galattico.

Gli scienziati ritengono che i FRB siano generati da magnetar, ovvero resti di stelle esplose come supernovae, fenomeno che solitamente si verifica in regioni di intensa formazione stellare. Tuttavia, la presenza di un FRB in una galassia priva di nuove stelle e così distante dal suo nucleo rappresenta un enigma difficile da spiegare.

Secondo uno degli autori dello studio: “Questa galassia è essenzialmente morta. Quindi la vera domanda è: come può una regione così antica e tranquilla produrre un fenomeno così energetico?”

Un nuovo indizio dai fenomeni passati

Un precedente lampo radio veloce, osservato nel 2021, potrebbe fornire una chiave per risolvere questo mistero. In quell’occasione, gli astronomi scoprirono un FRB proveniente da un ammasso globulare, ovvero un denso agglomerato di stelle vecchie, in una galassia vicina.

Quella scoperta ha suggerito che le stelle più antiche potrebbero essere coinvolte nella formazione dei magnetar. Tra le ipotesi al vaglio, si pensa che i magnetar possano derivare dal collasso gravitazionale di nane bianche o dalla fusione di due stelle di neutroni.

Per verificare se anche in questo caso l’FRB proviene da un ammasso globulare, il team di ricerca ha fatto richiesta di nuove osservazioni con il telescopio spaziale James Webb.

Un nuovo scenario per i lampi radio veloci

Secondo Eftekhari, nonostante questa scoperta sorprendente, i magnetar rimangono ancora la spiegazione più plausibile per i FRB. Tuttavia, questo studio suggerisce che esistano più meccanismi per la loro formazione di quanto si pensasse finora.

Share This Article
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

Subscribe Newsletter

Subscribe to our newsletter to get our newest articles instantly!
Spazio Pubblicitario
Seguici su:
1.5kFollowersLike
Google NewsFollow
Alla Prima PaginaAstronomia

Un asteroide grande come un bus sfiora la Terra stasera

By Antonio Lombardi
12 Marzo 2026
Ad PremiereAstronomia

Giove: scoperte impronte fredde nelle sue aurore

By Antonio Lombardi
11 Marzo 2026
Spazio Pubblicitario
Spazio Pubblicitario

NASA: il mistero dei detriti di asteroidi “binari” caduti sulla Terra

By Antonio Lombardi
13 Marzo 2026

Il clima si scalda e la grandine diventa gigante: ecco i rischi

By Antonio Lombardi
10 Marzo 2026

Caldo estremo: come temperature elevate trasformano lavoro e mente

By Massimo Martini
28 Maggio 2025

Blatte e come eliminarle in modo sicuro

By Raoul Raffael
28 Maggio 2025
Spazio Pubblicitario

Suggeriti per te

Pianeta nano 2017 OF 201 riscrive la mappa del Sistema Solare

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Starship esplode sopra l’Oceano Indiano: un altro test critico per SpaceX

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Nuove foto del Sole in 8K rivelano dettagli impressionanti delle macchie solari

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Perché la luce non perde energia attraversando l’Universo?

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Seguici su: 

Scienze.com

© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)

  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?