Scienze.com
1.5kLike
Google NewsFollow
  • Home
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
Reading: Il Piede d’Elefante di Chernobyl: la massa radioattiva più letale della storia
Share
Font ResizerAa
Scienze.comScienze.com
Cerca
  • News
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cambia Preferenze Cookie
Follow US
© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)
Home » Il Piede d’Elefante di Chernobyl: la massa radioattiva più letale della storia
Alla Prima PaginaNews

Il Piede d’Elefante di Chernobyl: la massa radioattiva più letale della storia

By Giovanna Russo
Published 7 Febbraio 2025
3 Min Read
Share

Contents
Il Piede d’Elefante: il mostro radioattivo di ChernobylDalla roccia indistruttibile alla sabbia radioattiva

Alla fine degli anni ’80, entrare nella stanza dove si trovava il Piede d’Elefante, la massa di materiale fuso generatasi dopo l’esplosione del Reattore 4 di Chernobyl, sarebbe stato un suicidio. Bastavano pochi secondi accanto a questa formazione per subire un’esposizione mortale alle radiazioni, con sintomi immediati come nausea, febbre e perdita di lucidità mentale. Questa colossale massa radioattiva, nascosta nei sotterranei della centrale nucleare, è uno dei più inquietanti resti del peggior disastro nucleare d’Europa.

L’incidente si verificò il 26 aprile 1986, quando un test di sicurezza mal eseguito portò alla catastrofica esplosione del reattore. La temperatura estrema generata dall’incidente fuse le barre di combustibile nucleare, il contenitore del reattore e altri materiali circostanti, creando un miscuglio incandescente che si solidificò nel tempo. Questo composto, noto come materiale contenente combustibile (FCM), è estremamente pericoloso e continua a emettere radiazioni elevate.

Il Piede d’Elefante: il mostro radioattivo di Chernobyl

Subito dopo l’esplosione, il Piede d’Elefante emetteva circa 10.000 roentgen di radiazioni ionizzanti all’ora, un livello letale per chiunque vi si avvicinasse. Per dare un’idea, un’esposizione di 500 roentgen per cinque ore è sufficiente a provocare la morte. La massa, formata da uranio, silicio, grafite e metalli fusi, continuò a bruciare lentamente il pavimento della centrale, penetrando nei livelli inferiori della struttura.

Con il passare degli anni, l’attività radioattiva del Piede d’Elefante è diminuita, permettendo agli scienziati di studiarlo più da vicino. Nel 1996, il fotografo e esperto nucleare Artur Korneyev immortalò la massa, diventando uno dei primi esseri umani a osservarla direttamente. Sebbene il suo destino non sia del tutto chiaro, si ritiene che sia deceduto nel 2022 a causa delle malattie sviluppate per l’esposizione prolungata alle radiazioni.

Dalla roccia indistruttibile alla sabbia radioattiva

Negli anni successivi al disastro, il Piede d’Elefante era talmente duro che i ricercatori dovettero usare un fucile d’assalto Kalashnikov per prelevare frammenti da analizzare. Oggi, tuttavia, la massa si è deteriorata e ha assunto una consistenza più friabile. Secondo lo scienziato Maxim Saveliev, nel 2021 il materiale era ormai ridotto a una polvere simile alla sabbia.

Nonostante il suo decadimento, il Piede d’Elefante resta un simbolo inquietante della catastrofe di Chernobyl e un monito sui pericoli dell’energia nucleare fuori controllo. L’area in cui si trova rimane altamente contaminata e inaccessibile al pubblico, a dimostrazione di quanto le conseguenze di quel disastro continuino a farsi sentire ancora oggi.

Share This Article
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

Subscribe Newsletter

Subscribe to our newsletter to get our newest articles instantly!
Spazio Pubblicitario
Seguici su:
1.5kFollowersLike
Google NewsFollow
Alla Prima PaginaAstronomia

Un asteroide grande come un bus sfiora la Terra stasera

By Antonio Lombardi
12 Marzo 2026
Ad PremiereAstronomia

Giove: scoperte impronte fredde nelle sue aurore

By Antonio Lombardi
11 Marzo 2026
Spazio Pubblicitario
Spazio Pubblicitario

NASA: il mistero dei detriti di asteroidi “binari” caduti sulla Terra

By Antonio Lombardi
13 Marzo 2026

Il clima si scalda e la grandine diventa gigante: ecco i rischi

By Antonio Lombardi
10 Marzo 2026

Caldo estremo: come temperature elevate trasformano lavoro e mente

By Massimo Martini
28 Maggio 2025

Blatte e come eliminarle in modo sicuro

By Raoul Raffael
28 Maggio 2025
Spazio Pubblicitario

Suggeriti per te

Pianeta nano 2017 OF 201 riscrive la mappa del Sistema Solare

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Starship esplode sopra l’Oceano Indiano: un altro test critico per SpaceX

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
28 Maggio 2025

Nuove foto del Sole in 8K rivelano dettagli impressionanti delle macchie solari

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Perché la luce non perde energia attraversando l’Universo?

Alla Prima PaginaNewsScelto per te
26 Maggio 2025

Seguici su: 

Scienze.com

© Turismo e Ambiente S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 08875060967 – Milano (MI)

  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?